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Orte – Festa del Carciofo Ortano -maggio

Il CARCIOFO ORTANO esiste ed è una varietà che si differenzia dal Romanesco, a livello genetico, morfologico e fenologico. La sua coltura trova loco lungo il tratto del fiume Tevere, dove il terreno è sabbioso e morbido ed il clima è diverso rispetto a quello romano.

Coltivato fin dall’antichità, nel suggestivo paese di Orte, nel diciottesimo secolo, veniva addirittura usato dalle famiglie facoltose per decorare le tavole imbandite.
La sua presenza è continua nel tempo tra i mercati locali, romani ed umbri.

La particolarità di questo carciofo è di avere una circonferenza affermata e di finire piatto invece che a punta. Ha foglie meno dure che trattengono un cuore grande e tenero, il tutto ornato da sfumature violacee.

Recentemente, è stato promosso un progetto di recupero e rivalutazione del carciofo ortano; dopo aver rintracciato quello che rimaneva della coltivazione originaria, è stata fatta un’accurata scelta ed introdotta di nuovo nel territorio.

La valorizzazione di questo prodotto, è un opportunità di recupero delle radici e della storia di Orte.
Il “carciofo ortano” entra nel Registro Volontario Regionale delle biodiversità vegetali della Regione Lazio inserendosi così nel Patrimonio agronomico regionale da tutelare.

Il carciofo da anche il nome ad un dolce tipico di Orte, usato di solito per la festa di San Sebastiano in fiore che si svolge a maggio ed apprezzato durante tutto l’anno.

È un dolce ricco e gustoso, con un aspetto invitante ed una forma che ricorda quella
dei carciofi.

Eccellenze gastronomiche che fanno da cornice ad un paesaggio architettonico e naturale, che ha da sempre contraddistinto il caratteristico borgo di Orte.

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