Visitare Vitorchiano: adagiato su un grande banco in Peperino circondato da due strapiombi che confluiscono a formare il Rio Acqua Fredda, il borgo di Vitorchiano è una vera roccaforte inespugnabile alla base dei Monti Cimini, costruita a partire dal 1200 da Giovanni Annibaldi. La sua storia e strettamente legata a quella romana, tanto che da secoli gli abitanti di questo comune forniscono membri alla Guardia Capitolina, oltre a potersi vantare del fregio S.P.Q.R. in quanto fedeli a Roma.

Il Peperino, la varietà di roccia su cui sorge il paese è una delle risorse del luogo e della provincia viterbese in generale, da essa si producono rivestimenti e pavimentazioni pregiate, tanto da essere esportate anche all’estero. In seguito a uno studio della roccia, artigiani Maori hanno scolpito un grande Moai (le tipiche statue dell’Isola di Pasqua il cui vero nome è Rapa Nui) da un blocco unico di pietra di 30 tonnellate, facilmente visitabile dai turisti del comune.

È tra i borghi meglio conservati in Italia, si stima che la sua prima fondazione risalga all’epoca del bronzo, successivamente giunse la dominazione etrusca, oggi è uno degli esempi meglio mantenuti dell’architettura medioevale. Piccole strade, torri, cinte murarie e fontane sono gli arredi tipici del comune, naturalmente tutti rivestiti in peperino.

Numerosi i monumenti da visitare all’interno delle mura, uno dei più importanti la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, risalente al 1500 a navata unica in stile romanico, è caratterizzata da due portali, uno frontale sovrastato da un rosone e uno laterale, con un timpano in stile gotico molto elaborato, al suo interno tra le varie opere un pregiato crocifisso ligneo del 1590 di Giovanni Parigino.

Di grande impatto il complesso del palazzo comunale in cui troviamo anche la torre comunale, detta anche Rocca, risalente al 1200 e la Torre dell’orologio del 1400. All’interno del palazzo comunale sono conservate delle tele di grandi dimensioni, oltre ad arredi risalenti all’epoca in cui venne edificato, come un bellissimo caminetto in peperino, un pulpito sempre della stessa pietra e alcune colonne.

Tra le varie costruzioni troviamo il così detto Palazzo del Duecento, oggi adibito a dimora privata, perfettamente conservato è un testimone prezioso dell’architettura del XIII secolo, caratterizzato da un portico a due archi sorretto da una colonna con capitello. Sempre dello stesso periodo la Casa della Strega o della Maga e la Casa del Vescovo.

Nei pressi del comune troviamo il Centro Botanico di Moutan dove nei mesi di Aprile e Maggio è possibile vedere la spettacolare fioritura di una moltitudine di Peonie di tutti i colori e varietà, oltre 600.

Visitare Vitorchiano anche per i prodotti tipici

Circondata da numerosi boschi, Vitorchiano è nota per i suoi prodotti tipici come le castagne e le nocciole, le prime impiegate per preparare creme e confetture oltre a una specialità tipica del luogo, la zuppa di ceci e castagne che è possibile gustare nelle osterie del borgo. Grazie alla posizione geografica particolare gli oli extravergine di oliva prodotti nei dintorni di questo comune sono molto pregiati e richiesti, come i vini, i salumi e i formaggi di latte di mucca e pecora.

Tra le varie sagre la più nota e particolare è quella del Cavatello che si festeggia i primi di agosto, la festa è tutta incentrata sul tipico formato di pasta che si ottiene da acqua e farina, condito come vuole la tradizione con pomodoro, olio extravergine di oliva, peperoncino e il finocchio selvatico che cresce spontaneamente e abbonda nelle campagne circostanti le mura.

Non lontano da Vitorchiano c’è il Sacro Bosco di Bomarzo, una vera e propria meraviglia, una serie di enormi statue e costruzioni in pietra che raffigurano mostri, animali mitologici, tempietti e una casa pendente, il tutto circondato da un bosco e una ricca vegetazione. Numerose le mete di Vitorchiano, tutte suggestive e ricche di fascino impregnate di una storia vecchia di secoli.