Visitare Sutri: Sutri è un comune italiano appartenente alla provincia di Viterbo, immerso nello splendido paesaggio dei Monti Cimini e distante circa 30 chilometri dal capoluogo provinciale. Le origini e la storia di Sutri. Il paese, che contiene circa 6 mila abitanti, è situato su un massiccio rilievo di tufo di forma triangolare. Le origini di Sutri sono molto antiche e la fondazione del borgo è attribuita alla popolazione dei Pelasgi. Successivamente la città è entrata sotto il controllo degli Etruschi, per i quali costituiva un fondamentale baluardo contro l’espansione della vicina Roma.

Sutri

I luoghi da visitare: la maggior parte dei monumenti cittadini sono concentrati all’interno del ‘Parco urbano dell’antichissima Città di Sutri’, area naturale protetta della Regione Lazio che si estende per circa sette ettari. La costruzione più importante di Sutri è l’Anfiteatro Romano, vero e proprio simbolo della città etrusca. Scavato in una collina di tufo, l’Anfiteatro è rimasto sepolto per secoli e secoli, venendo recuperato nel 1800 dalla popolazione locale. All’interno dell’opera, composta da tre diversi ordini di gradinate, potevano trovare posto circa 9 mila persone.

Importante testimonianza del periodo etrusco è la Necropoli, al cui interno sono presenti varie tipologie di tombe, per un totale di 64 sepolture concentrate nei 200 metri di estensione dell’area. Si possono distinguere tombe a una e a due camere, alcune delle quali dotate di varco di ingresso, e un buon numero di nicchie, nelle quali venivano risposte le ceneri dei defunti. Il principale monumento religioso di Sutri è la Chiesa di Santa Maria Assunta, cattedrale del borgo laziale fino al 1986 e oggi appartenente alla diocesi di Civita Castellana.

Sutri

La chiesa, consacrata nel 1207, ha subito diversi rifacimenti nel corso dei secoli, ma ha conservato inalterate diverse parti, come la cripta posta sotto l’abside e il pavimento in stile cosmatesco. All’interno della cripta sono presenti alcuni affreschi parzialmente conservati e delle colonne di marmo risalenti all’epoca romana. Altro importante luogo di culto di Sutri è la Chiesa della Madonna del Parto, edificata tra il 1200 e il 1300. Scavata nel tufo e priva di tratti distintivi esterni che possano identificarla come un monumento religioso, la Chiesa della Madonna del Parto era, con buone probabilità, un luogo di preghiera dedicato al dio Mitra, poi utilizzato dai cristiani dopo l’abbandono del culto della divinità.

Costruzione di grande bellezza e ricca di storia è Villa Savorelli, nel periodo medioevale impiegata come il primario sistema difensivo della città di Sutri. All’esterno della villa si trova il Bosco Sacro, il quale offre una suggestiva visione sull’Anfiteatro Romano.

Visitare Sutri anche per la sua gastronomia

I prodotti tipici: uno dei prodotti locali più apprezzati e conosciuti è il fagiolo di Sutri, conosciuto anche come ‘il fagiolo della Regina’. Nel mese di settembre di ogni anno si svolge in città una sagra dedicata al fagiolo, con la presenza della banda musicale e degli sbandieratori, evento che costituisce una delle più importanti attrazioni del paese laziale.

Altro piatto tipico della zona è rappresentato dai funghi dei Monti Cimini e dalla prelibata zuppa con i quali gli stessi vengono serviti. La zuppa è generalmente preparata con polpa di pomodoro e con un gustoso soffritto ed è accompagnata dall’immancabile bruschetta, specialità locale.

Tra i secondi piatti più comuni spicca l’abbacchio alla cacciatora, ossia una pietanza basata sulla leggera carne di agnello, insaporita con rosmarino, aglio e vino.
Si segnalano, inoltre, l’Olio Evo Tuscia, noto come l’oro della Tuscia, e varie tipologie di vino. Per quanto concerne quest’ultimo, la provincia di Viterbo si impone tra le prime in assoluto in ambito nazionale, grazie a importanti produzioni come il ‘Colli Cimini’ e il ‘Colli Etruschi Viterbese’.