Visitare San Martino al Cimino: L’antico borgo di San Martino al Cimino si trova nella provincia di Viterbo, un una zona particolarmente affascinante dal punto di vista paesaggistico e ricca di storia e tradizioni. Il paese sorge sul versante sud dei Monti Cimini e da qui deriva per l’appunto il nome “al Cimino”. Esso si trova a poco meno di 600 metri di altitudine e gode di un clima particolarmente mite e gradevole sia in inverno che in estate.
La sua ubicazione, a pochi chilometri da Viterbo e vicinissima al Lago di Vico, della cui riserva naturale il paese è parte integrante, ne fa un centro particolarmente interessante per chi vuole trascorrere qualche giorno di relax in un posto tranquillo e lontano dal caos cittadino.

San Martino al Cimino

San Martino al Cimino, inoltre, si trova lungo il percorso della storica via Francigena, antica strada percorsa dai pellegrini che dalla Francia giungevano a Roma.
Furono i monaci cistercensi di Pontigny a gettare le prime fondamenta del borgo, edificandovi l’abbazia di San Martino, laddove già esistevano resti di un edificio precedente, probabilmente anch’esso religioso. Era il lontano XIII secolo e iniziava così la storia di un piccolo centro che poco dopo, grazie all’intevento di Papa Innocenzo X Pamphili, sarebbe divenuto un Principato.

A favorire questa trasformazione fu proprio la vedova del fratello del Pontefice, Donna Olimpia, nel Seicento. Quest’ultima si fece subito ben volere dai cittadini, sollevandosi addirittura dal pagamento delle tasse. Donna Olimpia si preoccupò immediatamente dell’aspetto architettonico e diede incarico al Borromini di ristrutturare non solo il borgo ma anche l’abbazia dei cistercensi. L’architetto fece così aggiungere all’edificio due campanili che lo contraddistinguono ancora oggi.

Contemporaneamente a questi interventi sugli edifici preesistenti, Donna Olimpia ordinò anche la realizzazione di un palazzo estremamente sontuoso, il Palazzo Doria Pamphili, per l’appunto. Quest’edificio, affiancato all’abbazia dei monaci, fu realizzato mediante l’utilizzo di materiali di risulta provenienti dalla ristrutturazione del palazzo romano di Piazza Navona, che appartenenva alla stessa famiglia e dove la stessa Donna Olmpia abitò per diversi anni, sempre grazie all’appoggio di Innocenzo X.

Abbazia Cistercense e Palazzo Doria Pamphili

Oggi il palazzo è visitato dai turisti e viene aperto al pubblico soprattutto in occasione di mostre o eventi particolari. Sulla costruzione tante sono le curiosità, ma una fra tutte è quella relativa al soffitto della stanza da letto di Donna Olimpia, che era dotato di un sistema davvero particolare che permetteva di abbassarlo in inverno, così da rendere più rapido ed efficace il riscaldamento della stanza in cui dormiva la principessa. Un’invenzione geniale, che pare pochissimi palazzi possedessero al loro interno.

Dai piani alti del Palazzo Doria Pamphili, nei cui ampi spazi sono state ricavate sale per congressi e per convegni, si può godere di un meraviglioso panorama sul territorio circostante e sulle case del paese, con una bellissima visuale sui tetti delle caratteristiche abitazioni disposte a schiera, così come le volle la stessa Donna Olimpia.

Abitato San Martino al Cimino

L’abitato di San Martino al Cimino si può dire che sia praticamente dominato dall’abbazia, che sovrasta tutte le altre costruzioni e che si trova proprio sulla cima di una ripida salita. Gli edifici sono disposti intorno all’edificio religioso secondo una pianta ellittica che rende questo borgo unico nel suo genere.

Visitare San Martino al Cimino durante gli eventi

La festa più importante che si tiene ogni anno a San Martino nel mese di ottobre è la Sagra della Castagna e della caldarrosta. La festa celebra una delle principali produzioni della zona, quella delle castagne per l’appunto, e offre la possibilità di effettuare degustazioni presso i numerosi stand che espongono per le vie del centro storico. Laboratori didattici permettono inoltre di scoprire come avviene la lavorazione che porta alla realizzazione dei prodotti a base di castagne.

Caldarroste, prodotti tipici e street food sono le parole d’ordine di questa festa che si distribuisce normalmente su due fine settimana e che comprende anche eventi e giochi per adulti e bambini, insieme a musica, spettacoli e fuochi d’artificio. Si tratta in effetti di un vero e proprio evento, che attira numerosi turisti anche dai paesi vicini.