Visitare Piansano: il piccolo e caratteristico borgo di Piansano si trova a poco più di dieci chilometri dal lago di Bolsena, immerso tra verdi campi, boschi e terreni destinati ai pascoli. Un contesto ambientale pregevole dove è possibile ritrovare gli antichi sapori e le tradizioni contadine, tipiche dei territori della Tuscia.

Visitare PiansanoLa località tramanda una storia molto antica che ha inizio nella preistoria, così come dimostrano le diverse punte di selce rinvenute nelle zone limitrofe al centro abitato.

Successivamente questi luoghi sono stati abitati dagli Etruschi, oltre ai numerosi reperti archeologici sono presenti anche numerosi monumenti funerari scavati nella roccia, che si trovano nelle zone circostanti a Piansano.

La dominazione romana, iniziata nel III A.C. non ha lasciato molte tracce visibili ma sono state ritrovate notevoli quantità di monete, ceramiche ed altri oggetti.

Non è ben chiara l’origine del nome e sono diverse le teorie proposte ma quella più accreditata è che derivi dal latino Plauziano. Infatti, è possibile che si tratti della famiglia che gestiva all’epoca questi territori.

É stato accertato che tra il IV e il V secolo, durante la guerra tra Goti e Bizantini, questi luoghi subirono continui assedi e razzie. Per diversi secoli l’area fu abbandonata ma nel XII secolo il piccolo villaggio è storicamente noto con l’epiteto di Castrum, ossia borgo dotato di fortificazioni difensive.

Al tempo si trovava sotto il controllo dei conti di Vetralla. Per tutto il Medio Evo queste zone furono gestite dalla Chiesa e ambite da diverse e importanti nobili famiglie, come i Bisenzio, i di Vico e i Farnese. Quest’ultimi furono quelli che rasero al suolo l’antico maniero, dove ore sorge il palazzo del Comune.

Il centro di Piansano detto abitualmente la Rocca, racconta ancora quelle vicende storiche, attraverso i propri vicoli, i palazzi e i suggestivi scorci che si scorgono dallo sperone di tufo, dove sorge il nucleo abitativo originale. Le piccole strade conducono alla scoperta della caratteristica torre con orologio, decorata con lo stemma di Piansano.

Piansano

Poco distante si trova la sede del Comune, non sono note notizie sulla famiglia che commissionò l’edificio né gli architetti che lavorarono alla costruzione.

L’ampio balcone è sorretto da quattro colonne, dove sono scolpite altrettante figure antropomorfe. I capitelli traggono spunto dallo stile corinzio, due leoni sono posti lateralmente mentre due uomini inginocchiati e con le mani giunte appoggiate sulle gambe, decorano la parte centrale delle arcate.

All’interno dell’edificio è conservato un sarcofago fittile etrusco. Piansano come i diversi paesi che sorgono intorno ai monti Cimini, offre un’ampia tradizione enogastronomica da apprezzare. La produzione vinicola è garantita dal marchio DOC e IGT della Tuscia, proponendo vini bianchi e rossi che sfruttano le particolarità di queste terre di origine vulcanica.

Salumi e formaggi, insieme alla produzione di olio d’oliva sono tra i prodotti tipici da degustare. Inoltre, il paese è noto per il cosiddetto Tortello, un dolce ripieno di ricotta aromatizzata preparato con la pasta sfoglia, da assaggiare soprattutto in occasione dell’omonima sagra che ogni anno viene organizzata nel mese di maggio.

Sempre in questo periodo avviene la celebrazione del patrono del paese San Bernardino da Siena. Un evento molto partecipato che per cinque giorni, riempie il borgo di eventi, cerimonie religiose, spettacoli e musica. Un’altra opportunità per visitare Piansano è la Festa della Madonna del Rosario, che cade abitualmente nei primi giorni di ottobre anche in questo caso è possibile scoprire i piatti della tradizione, accompagnandoli ai vini della zona.

In estate nel mese di luglio viene organizzata la Festa delle Cantine, con aperitivi e cene in piazza. La tranquillità e la posizione a 400 metri sopra il livello del mare, rendono il centro una meta da consigliare a tutti coloro che ricercano un contesto ambientale di pregio e vogliono riscoprire i sapori semplici e genuini del territorio.

In estate il clima si mantiene sempre fresco e la posizione è l’ideale come punto di partenza per scoprire gli altri paesi dell’Alto Lazio. Come ad esempio Marta, Capodimonte, Bolsena, Montefiascone o Gradoli, che si affacciano direttamente sul lago di Bolsena.