Visitare Oriolo Romano: Oriolo Romano è un paesino in provincia di Viterbo con circa quattromila abitanti. Il centro cittadino presenta come fulcro monumentale e storico il Palazzo Altieri, edificio armonico e molto signorile, prima definito Santacroce dal nome del suo edificante. Attualmente si presenta in modo diverso dal passato, con un ampio cortile antistante la piazza Umberto I che mantiene al centro la fontana delle Picche; la pavimentazione particolare riporta raffigurata una rosa dei venti le cui punte rappresentano anche lo sbocco di fuoriuscita dell’acqua della fontana, e il nord si affaccia al palazzo. Il tutto molto artistico e suggestivo.

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Il palazzo Altieri, inoltre, contiene una collezione di quadri dipinti ad olio su cui sono illustrati gli effigi papali; chi ebbe l’idea fu Paluzzo Albertoni Altieri. Da notare che è una galleria particolarmente importante perché unica completa al mondo. Allontanandosi dalla caoticità del paese si possono percorrere pochi chilometri per giungere alla mola del Biscione, antico mulino costruito sempre da Giorgio Santacroce, fondatore non solo del suddetto palazzo ma interamente di Oriolo.

Attualmente è stato restaurato per permettere di osservare meglio i canali che un tempo servivano per trasportare l’acqua del fiume Mignone e per la molitura del grano da farina.
Come si può intuire la Mola del Biscione è immersa nel verde e oltre ad essa è possibile scorgere i resti delle mura perimetrali in tufo. Il laghetto sotto la cascata è molto bello e trasmette una sorta di tranquillità a chi lo guarda. Nei pressi dello stesso sono presenti delle piscine che raccolgono le acque della vicina sorgente sulfurea termale. Si possono intraprendere degli itinerari naturalistici grazie a queste e alla Faggeta.

Visitare Oriolo Romano anche per le sue bellezze naturali

E’ davvero sorprendente poter ammirare il bosco composto da alberi di faggio ad alto fusto sopratutto per l’altitudine del luogo, ovvero 450 m di altezza invece dei soliti 700 e per il microclima abituale. Fa parte del parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano – Martignano, nella zona del Monte Raschio. La vegetazione non è l’unica attrattiva del posto perché durante la passeggiata ci si può imbattere nella fauna paesaggistica allo stato brado.

E in ultimo il convento di sant’Antonio da Padova, la più moderna tra le chiese di Oriolo. Costruita intorno al 1675 dal principe don Gaspare Altieri che la dedicò al santo sopracitato. Purtroppo al momento non celebra più funzioni religiose ma ospita una comunità di volontariato. C’è anche la chiesa di san Giorgio e sant’Anna a navata unica, più vecchia rispetto al convento perché iniziata nel 1671. Si potrà notare che è stata realizzata a croce greca e non a croce latina come era stato deciso inizialmente. All’interno, sopra l’altare maggiore è presente una tela che raffigura san Giorgio a cavallo che uccide il drago.

La gastronomia uno dei motivi per visitare Oriolo Romano

Oltre alle variopinte aree verdi e i monumenti di grande rilevanza storica è giusto citare la gastronomia presente ad Oriolo. Innanzitutto famosa la sagra del fungo porcino che si tiene nel mese di settembre, andando incontro a gusto e tradizione. Ovviamente celebrata in piazza Umberto I, centro storico del paese. Questi saranno accompagnati da carni, pasta, formaggi e dolci mischiati all’aroma del vino fatto in casa come la maggior parte degli altri prodotti presentati.

I formaggi possono essere sia freschi che stagionati ma molto conosciuti apprezzati sono le ricotte e le caciotte. E infine l’olio extravergine di oliva dal gusto erbaceo. Cosa fare: partecipare alla festa patronale di san Giorgio; sagra dell’acquacotta con spettacoli e musica; festa del cacciatore dove assaggiare piatti tipici a base di cinghiale e perché non citare anche lo splendido presepe vivente allestito nel periodo natalizio. Quindi visitare Oriolo Romano, paese relativamente piccolo ma pieno di suggestione, sapori e bellezze architettoniche.