Visitare Latera: può un luogo restare, per sempre, negli occhi e nel cuore di chi lo vive? Indubbiamente sì, soprattutto se il luogo in questione è uno dei più suggestivi e caratteristici dei Monti Cimini, Latera.

Distante circa 42 chilometri da Viterbo, Latera, infatti, è un pittoresco quanto suggestivo comune di appena 900 abitanti a confine con la Toscana e a poca distanza sia dal lago di Bolsena, sia dal Lago di Mezzano, facilmente raggiungibile anche a piedi.

Dalla caratteristica forma che ricorda quella di una chiocciola, Latera sorge su di un colle arroccato, dominante una stupenda vallata originatasi dalle formazioni vulcaniche che, a loro volta, hanno generato i laghi presenti nella zona.

Visitare Latera

Situata in una posizione panoramica, Latera offre il meglio di sé percorrendo la strada Castrense: quando il cielo è particolarmente limpido e le condizioni atmosferiche sono ottimali, la vista da qui può spaziare a 360°, accarezzando con lo sguardo i due laghi, Bolsena e Mezzano, la Riserva Naturale Selva del Lamone – uno degli angoli più affascinanti e nascosti del Lazio – arrivando sino al Monte Amiata, al mar Tirreno e, persino, alle montagne corse.

Visitare Latera per la sua storia

Dalle origini decisamente antiche, di Latera si hanno notizie sin dal 5000 a.C., come ancora ben testimoniano tutti i reperti e gli scavi archeologici ritrovati in zona, appartenenti, presumibilmente, al paleolitico e al neolitico. Fiorente e lussureggiante centro etrusco, l’area dove sorge l’attuale Latera – secondo alcuni studiosi, anche se le testimonianze spesso discordano tra loro – ben può essere quella in cui sorgeva Statonia, la mitica capitale del regno degli Etruschi.

Dall’architettura curiosa e romantica al tempo stessa, Latera è un eccellente esempio di antico borgo medievale, come ancora testimoniano i vicoletti lastricati, gli scorci panoramici, le abitazioni di un caldo colore ambrato e le fontane disseminate nel centro storico.

Dapprima rocca aldobrandesca intorno al 1080 in base ad una concessione del pontefice Gregorio VII, passata nei possedimenti di Orvieto, la storia di Latera, in realtà, è strettamente legata a quella della famiglia Farnese, cui si deve la costruzione dei più importanti edifici presenti nel borgo, tra cui spicca l’imponente Rocca e la monumentale fontana.

Cosa vedere a Latera

Ricca di storia e di monumenti, Latera non manca certo di spunti di visita. Ovviamente, per scoprire Latera, non si può che partire dal suo delizioso centro storico. Snodandosi lungo Corso Vittorio Emanuele III, Piazza IV Novembre e la bella fontana Fontana Ducale, il borgo è punteggiato da centinaia di abitazioni che, risalenti al Medioevo, sorgono appena a ridosso dell’antico Castello.

Nonostante l’incedere del tempo, a Latera, pare che esso sia trascorso molto lentamente, mantenendo gli edifici proprio com’erano nei tempi antichi. Le abitazioni, costruite su due piani, mentre, a quello inferiore, ospitano ancora cantine e cellai, a quello superiore accolgono le case vere e proprie, cui si accede grazie al “profferlo”, la caratteristica scaletta esterna di pietra.

Tra le maggiori architetture religiose, troviamo la Chiesa di San Clemente. Sobria, elegante e dall’aspetto monumentale, la chiesa affonda le sue radici in tempi remotissimi. L’attuale costruzione, edificata sui resti di un primitivo edificio, risale al 1598 ed è caratterizzata da linee sobrie ma sofisticate, con un rosone in basalto in stile rinascimentale.

Ma, ciò che più sorprende di San Clemente, sono i suoi interni: capitelli, pilastri del Settecento, cornici e la grande pala d’altare, rendono la chiesa una delle più belle dell’intera Tuscia.

Ma ciò che davvero caratterizza Latera, sono le sue quattro fontane, Canale, Piscero, Ducale e Trinchieri che, situate in angoli particolari della città, ne simboleggiano i rioni o, più propriamente, le contrade, simboleggiate ognuna da un colore differente.

Gastronomia e curiosità a Latera

In una terra così viva, fertile e generosa, non mancano gustosi piatti tipici ed eventi gastronomici di rilevanza nazionale. Tra i primi, si annovera la famosa Patata dell’Alto Viterbese IGP e il pregiato Marrone di Latera.

Quanto ai secondi, tra i più apprezzati, troviamo la sagra del pizzicotto, in omaggio al piatto tipico della cucina contadina, realizzato con gli avanzi del pane; la sagra del Marrone e la Festa della Madonna e Sagra del castagnolo, per celebrare il dolce tipico di Carnevale, nopn vi rimane quindi che visitare Latera!