Visitare Civita Castellana: Brevi cenni storici. Caratteristico antico borgo dei Monti Cimini, Civita Castellana ha una storia che affonda le sue radici nel lontano passato. Un luogo famoso per essere stato la capitale della popolazione dei falisci, un popolo guerriero collocato tra due civiltà: quella etrusca e quella dei romani. La storia di Civita Castellana nasce praticamente con quella dei Falisci. Nel Medioevo, dopo un periodo di abbandono, il borgo ha vissuto uno sviluppo urbanistico che ancora oggi conserva le tracce medievali. Nei secoli successivi il paese è stato anche rifugio di due papi che si trovavano in condizioni di grave pericolo: Clemente III e Adriano IV.

Civita Castellana

Luoghi di interesse: Magari non sarà una località frequentata dalla grande massa dei turisti, ma non per questo meno interessante di altri itinerari turistici più noti. Un luogo con antiche costruzioni civili e religiose dove è facile perdersi tra storia, cultura e tradizioni. Un notevole patrimonio artistico – archeologico ricco di aree templari e di santuari. Monumenti importanti come la Rocca dei Borgia, una fortezza a pianta pentagonale oggi conosciuta come Forte Sangallo, e il Duomo.

Forte Sangallo: Sede del Museo Nazionale dell’Agro Falisco, il forte non solo è stato un’architettura militare ma anche una dimora papale. Molto interessanti alcuni reperti dell’VIII secolo, provenienti da cantine e pozzi cittadini. Nel museo nuovo da segnalare le diverse opere donate da privati e alcune ceramiche artistiche di sicuro valore. Da secoli, infatti, questo borgo medievale dei Monti Cimini si è distinto per la lavorazione della ceramica per l’edilizia e anche per alcuni pezzi artistici di grande interesse.

Duomo: Una volta da queste parti, non si può andar via dal borgo prima di aver visitato il Duomo. Costruito dai Cosmati, il monumento religioso presenta un bel portico con un’ara romana in marmo greco. La facciata, la cripta, il campanile e alcuni affreschi mantengono ancora oggi lo stato originario, mentre l’interno a croce latina presenta delle belle decorazioni realizzate dai romani.

La piazza e il palazzo comunale: Molto bella anche la piazza di Civita Castellana dove spiccano il palazzo comunale, una costruzione risalente al 1500, diversi negozi e nel mezzo la Fontana dei Draghi, quest’ultima fortemente caratterizzata da una vasca con quattro stemmi. Nella vasca dominano quattro draghi, dalla cui bocca esce l’acqua.

Visitare Civita Castellana anche per il folklore

Folklore: I paesi dei Monti Cimini si distinguono, oltre che per la loro singolare bellezza, anche per le numerose manifestazioni folkloristiche organizzati nel corso dell’anno. A Civita Castellana sono indubbiamente da segnalare la festa patronale dei Santi Marciano e Giovanni che si celebra il 16 settembre, e il Carnevale che ha inizio il 17 gennaio con la scelta del Re Carnevale: un grosso pupazzo di cartapesta. Il periodo carnevalesco è contraddistinto da balli, canti e la sfilata dei carri allegorici. Il Carnevale viene salutato con il falò del “Puccio” e i tradizionali fuochi d’artificio. Tanta baldoria e divertimento dunque a carnevale, ma grande entusiasmo e partecipazione anche a settembre in occasione di alcune rievocazioni storiche di vecchie feste medievali. In queste occasioni potrete assistere alle tradizionali sfilate in costume d’epoca, con dame e cavalieri che dominano la scena.

Gastronomia: Una visita a Civita Castellana significa pure approfittare del momento per assaporare i tanti prodotti tipici della zona. Una cucina genuina e fortemente legata al territorio. Ristoranti e trattorie locali sono pronti ad accogliere i turisti con cordialità e con dei piatti tipici tutti da gustare: dai frittelloni alla zuppa del “pan molle”, dalla trippa ai carciofi alla romana, dalla pizza con i fiori di zucca a quella di Pasqua, dalle frappe alle ciambelle, dai rigatoni alla mignolò ai maritozzi con la panna e così via. Possibilità di veri e propri itinerari enogastronomici con ottime pietanze da abbinare ad eccellenti vini laziali.

Civita Castellana, la città dei Falisci che prima di essere rasa al suolo dai romani si chiamava Falerii, vuol dire tanto dal punto di vista storico, architettonico, culturale e gastronomico. Un luogo tranquillo, storico, caratteristico e di grandi tradizioni che vale la pena visitare senza troppi indugi.