Visitare Castiglione in Teverina: questo è uno splendido borgo che si trova nell’Alto Lazio, tra il lago di Bolsena e il Tevere, al confine con l’Umbria. In questo territorio caratterizzato dalla dolcezza delle colline ricamate dai filari di viti e ricoperte di uliveti sono adagiati, oltre a Castiglione, altri sei comuni di grande bellezza: Lubriano, Civitella d’Agliano, Celleno, Bomarzo, Graffignano e la famosissima Civita di Bagnoregio.

Castiglione in Teverina

Il borgo di Castiglione in Teverina nacque intorno al 1000 d.C., ma il suo territorio fu in antichità abitato da Etruschi e Villanoviani: adagiato su un monte di travertino, Castiglione si sviluppò soprattutto XIV secolo grazie allo Stato Pontificio, poi alle famiglie Savelli, Ravizzi, Farnese e soprattutto alla famiglia Monaldeschi, signori guelfi di Orvieto. Fu in quel periodo che il paese assunse l’aspetto architettonico che lo contraddistingue tuttora: le case arrampicate sulla roccia, costruite una accanto all’altra, con la stessa pietra di travertino su cui sono fondate, ne mantengono il colore naturale e unico che caratterizza tanti monumenti storici del territorio romano.

A nord del borgo, sorge la Rocca Monaldeschi, una volta protetta da un fossato e affacciata sulla Piazza Maggiore, splendida porta d’ ingresso al borgo. La sua struttura mantiene intatti i tratti architettonici medievali. All’ingresso del Borgo, ci si può incamminare lungo una ripida scalinata che conduce a Piazza San Giovanni, sulla quale si affaccia l’omonima chiesa. Proprio questa piazza, d’estate, diventa il teatro della Festa del Vino dei Colli del Tevere che ogni anno costituisce un evento unico per gli amanti della cultura enogastronomica locale.

Oggi Castiglione in Teverina è una meta particolare dall’atmosfera ovattata e rarefatta che solo i borghi antichi di queste zone sanno offrire. Da qui si snoda la Strada del Vino della Teverina, che attraversa aree naturalistiche di rara bellezza, come la Valle dei Calanchi e la Riserva di Monte Casoli, terrazze panoramiche suggestive, siti archeologici importanti e siti storici famosi ormai a livello internazionale come Civita.

Questo territorio, storicamente vocato alla coltivazione dell’olivo e della vite, è oggi sede del MUVIS, il Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari, che sorge in quelle che furono le cantine del conte Romolo Vaselli, produttore di grandissimi vini rossi, ma anche di spumante e vermuth. Attraverso le sale di questo museo, la storia della viticoltura si annoda alla storia del territorio e delle sue migliori produzioni agroalimentari.

Vero e proprio tempio della cultura orale e materiale popolare, il MUVIS è un museo demoetnoantropologico unico nel suo genere e all’avanguardia in Europa. Qui, nel cuore della Tuscia viterbese, a partire da questo splendido museo, le occasioni per intraprendere itinerari enogastronomici sono innumerevoli: le strade che uniscono i sette comuni di quest’area toccano cantine e aziende agricole che ospitano con piacere i visitatori per far conoscere loro i formaggi, gli oli e i prodotti tipici dell’arte norcina di queste zone.

Visitare Castiglione in Teverina per i suoi eventi

Tante sono le occasioni di festa che invitano a raggiungere Castiglione: feste rituali che animano il borgo con il sapore antico dei rituali agricoli ormai dimenticati in tanti altri paesi. Famose, oltre alla Festa del Vino, la Festa della Trebbiatura e la Festa di San Martino Funghi e Vino, che ogni anno dà a tanti visitatori la possibilità di conoscere i migliori prodotti locali.

Da Castiglione in Teverina è facilmente raggiungibile anche Civita di Bagnoregio,il luogo incantato che sembra sospeso nel tempo e nello spazio sul suo sperone di tufo. Solo un ponte che si staglia su una profonda valle la collega al resto del mondo e quando la foschia si alza, avvolge le basi dello sperone facendo apparire il borgo adagiato su una candida nuvola fiabesca. Tutto a Civita sembra rimasto fermo al passato: i ritmi lenti della vita quotidiana, lo stile di vita dei suoi abitanti, il colore naturale delle case.
Una magia che non si può davvero perdere.