Stemma di CaprarolaVisitare Caprarola: fra i centri abitati sparsi entro il boscoso territorio dei monti Cimini, un posto di rilievo merita la cittadina di Caprarola, esistente come centro fortificato già nel 1275 ma probabilmente abitata anche nei secoli precedenti.

Caprarola veduta aerea

La sua crescita e la sua fama, da piccolo villaggio a corte rinascimentale, si devono però alla famiglia dei Farnese, che lo acquistarono nel 1504: pochi decenni dopo, nel 1534, il cardinale Alessandro Farnese divenne papa con il nome di Paolo III, e da questo momento inizia il vero periodo d’oro del paese.

Fra il 1559 ed il 1575 infatti verrà eretto a cura di Jacopo Barozzi detto il Vignola il monumentale palazzo Farnese, recuperando i resti di una precedente rocca fatta erigere all’architetto Antonio da Sangallo il giovane all’inizio del secolo.

Il gioiello architettonico in stile manierista, a pianta pentagonale e con il piano inferiore scavato nella roccia, la cui visita è imperdibile, è preceduto da due piazze, una inferiore ellittica dalla quale due rampe conducono a quella superiore, molto vasta e di forma rettangolare, sulla quale s’innalza il palazzo.

CaprarolaLa visita a quest’ultimo, forse il più importante esempio di dimora aristocratica tardo cinquecentesca del Lazio, ideato soprattutto come luogo di vacanza e svago, lascia stupefatti per la magnificenza dell’architettura e lo splendore delle decorazioni interne, con stucchi ed affreschi realizzati da un gran numero di artisti, fra i quali Taddeo e Federico Zuccari, Giacomo Bertoia, Giovanni de’ Vecchi, Raffaellino da Reggio e Antonio Tempesti.

Palazzo Farnese

Fra le numerose sale affrescate del piano nobile, meritano una menzione almeno quella dei Fasti Farnesiani, nella quale sono raffigurate la storia e le imprese dei membri della famiglia Farnese, e la sala degli Angeli, conosciuta anche come sala dell’Eco, proprio per i divertenti effetti acustici, ottenuti attraverso l’impiego particolare degli intonaci, che da secoli sorprendono i visitatori.

La visita continua poi nel vastissimo parco, nel quale, oltre alle fontane caratterizzate da giochi d’acqua, com’era di moda nelle corti cinquecentesche, sorge la cosiddetta palazzina del Piacere, rifugio estivo del cardinal Alessandro Farnese e per lui eretta dall’architetto Giacomo del Duca.

Il palazzo domina la cittadina, di forma allungata e dall’aspetto in gran parte rinascimentale, che si snoda ai suoi piedi lungo un’unica strada principale, frutto del nuovo assetto dato al borgo medievale dal Vignola, il quale, in occasione della fabbricazione del palazzo, ristrutturò ampiamente l’intero borgo.

Convento e chiesa di S.Teresa

È piacevole gironzolare fra i vicoli e le stradine del paese, del quale meritano una visita anche le chiese: quella tardorinascimentale di S. Maria della Consolazione e soprattutto quella di S. Teresa, una delle più belle dell’alto Lazio, costruita da Girolamo Rainaldi per i Farnese.

Visitare Caprarola per la sua natura

Caprarola può essere anche un punto di partenza per piacevoli itinerari naturalistici ed in particolare, attraverso la strada Cimina, è possibile raggiungere facilmente il lago di Vico, oggi Riserva Naturale, che si estende per 3200 ettari, coperti da bosco, in parte con alberi d’alto fusto, in parte da coltivazione di castagne e nocciole e con la superficie lacustre che occupa all’incirca 12 chilometri quadrati.

lago-di-vico

La riserva ospita numerose specie, sia ittiche, che di uccelli ed animali facilmente avvistabili; l’unicità di questo ambiente naturale è rappresentato anche dalla crescita spontanea, lungo le rive del lago, di numerose specie di orchidee, visibili in genere da febbraio fino alla fine dell’estate, ma con il divieto di coglierle.

L’Ufficio turistico di Caprarola offre informazioni dettagliate sul territorio a tutti coloro che volessero approfondirne la conoscenza, con possibilità di richiedere anche guide turistiche o organizzare passeggiate ed escursioni a piedi, in bicicletta ed a cavallo, lungo diversi itinerari.

Negli ultimi anni sono andate crescendo anche le iniziative culturali ed enogastronomiche dedicate a chi si reca in visita, con gran soddisfazione di tutti coloro che apprezzano i prodotti artigianali; come in gran parte del viterbese d’altronde, anche qui la cucina è ottima e composta soprattutto da prodotti locali: pasta e zuppe contadine, funghi porcini, salumi di montagna, formaggi freschi e stagionati, formaggi di grotta, salse, bruschette, vini e soprattutto dolci e prodotti a base di castagne e nocciole, delle quali in particolare Caprarola è uno dei più importanti produttori europei, potendo vantare il marchio DOP per la nocciola gentile romana.

Per maggiori informazioni visita il sito del Comune di Caprarola.