Visitare Bomarzo: Bomarzo è un piccolo comune, facente parte del comprensorio dei Monti Cimini, ubicato nel territorio Nord-Occidentale del Lazio e, più precisamente, in provincia di Viterbo da cui dista una ventina di chilometri. Si estende tra le pendici dei Monti Cimini e la vallata del fiume Tevere ed è confinante con l’Umbria Fu sede vescovile e diede i natali a Papa S. Nabiniano che divenne, dal 604 al 606, il sessantacinquesimo papa della Chiesa Cattolica.

Bomarzo

Fino al 1866, Bomarzo faceva parte dello Stato Pontificio e più esattamente alla Delegazione di Viterbo. Nel 1942 consegnò ad uno dei comuni del Comprensorio ovvero a Soriano nel Cimino, la frazione Chia un piccolo borgo a 300 metri sul livello del mare. Attualmente possiede la frazione di Mugnano in Teverina che si trova su un’altura in prossimità del fiume Tevere.

Bomarzo è conosciuto ed apprezzato per le sue bellezze paesaggistiche, per i suoi monumenti e per i suoi itinerari enogastronomici. Di particolare interesse sono il Palazzo Orsini, il Parco dei Mostri, la Chiesa di Santa Maria Assunta, la Chiesa Santa Maria della Valle, la Piramide ed il suo centro storico, un vero e proprio caratteristico borgo dove poter apprezzare la cucina del territorio ed acquistare souvenir artigianali. Da vedere Palazzo Orsini, un capolavoro di architettura rinascimentale costruito tra il 1525 ed il 1583 per volontà di Giovan Corrado Orsini. L’edificio, nel 1836, divenne di proprietà della famiglia senese dei Borghesi. Dopo l’ultima guerra è diventato di proprietà del Comune.

Bomarzo

E’ possibile visitarlo, da marzo a dicembre, il sabato, la domenica e nelle giornate festive dalla 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00 orario che si protrae fino alle 19.00 durante il periodo estivo. Da vedere l’atrio, il cortile coperto, il camino riportante lo stemma della famiglia dei Borghesi, l’appartamento al piano terra, il salone delle feste al primo piano, la sala dei Medaglioni con affreschi del 1886 ed i tre medaglioni raffiguranti i tre feudi di proprietà della nobile famiglia, le cantine, le stalle e la terrazza da cui si può ammirare un paesaggio mozzafiato.

Parco dei mostri a Bomarzo

Da non perdere il Parco dei Mostri, un gigantesco parco progettato dall’architetto Pirro Ligorio nel 1552, su richiesta del Principe Pier Francesco Orsini che lo dedicò alla moglie morta, su un territorio di origine etrusca. Nel parco si possono ammirare statue di grande bellezza e valore come la Sfinge, il Proteo, la Tartaruga, Ercole che squarta Caco, la Fontana di Pegaso, Nettuno, il Drago, l’Elefante, l’Orco, la Donna Dormiente, la Furia Alata, l’Echidea ed i due leoni, Cerbero, il Cavallo Alato, il Teatro e molto altro ancora.

Parco dei mostri

Tutti i percorsi sono ricchi di significati simbolici e carichi di mistero che portano i visitatori in un viaggio fantastico e contemplativo. Il parco ha un’apertura giornaliera dalla 8.00 fino al tramonto ed un costo d’entrata pari a 9.00 euro, che si riduce a 7,00 per i bambini fino a 8 anni ed a 5,50 per i gruppi scolastici.

Bomarzo e il suo parco dei mostri

Meritevole di una visita è la Piramide, un masso rettangolare di piperino considerato un luogo di culto etrusco. Si trova a Bomarzo nella località denominata Tacchiolo ed è formato da due altari secondari ed uno principale ubicato sulla cima che si raggiunge tramite 26 gradini. Tutti i paesi che si trovano sui Monti Cimini offrono eventi di particolare interesse ed itinerari enogastronomici.

Visitare Bomarzo anche per i suoi eventi

Tra gli eventi meritevoli di essere visti vi è sicuramente il Palio che si svolge il 25 aprile di ogni anno. La manifestazione prevede una sfida tra cavalli che rappresentano i cinque Rioni di Bomarzo ed un corteo storico. Nello stesso periodo si potrà partecipare alla “Sagra del Biscotto” gustando questo tipico dolce del luogo conosciuto come Pane di Sant’Anselmo. Nei paesi del Comprensorio dei Monti Cimini, il turismo enogastronomico è molto praticato in quanto legato alla qualità dei loro prodotti tipici. Infatti, su questo territorio si coltivano le nocciole; le castagne; le olive da cui si ricava un ottimo olio extra vergine d’oliva; le uve da cui si ottengono rinomati vini quali ad esempio l’Orvieto, il Vignarello, l’ Aleatico di Gradioli, il Greco Doc, eccetera; la frutta tra cui il Melone di Pescia Romana e le ciliege di Celleno; i legumi quali i Fagioli del Purgatorio di Gradoli e le lenticchie di Onano e gli ortaggi come gli asparagi di Canino e il carciofo di Tarquina e molto altro ancora.

Lungo i pendii dei Monti Cumini si raccolgono i funghi Porcini, i Ferlenghi, il Galletto ed il tartufo. Grazie alla vastità dei pascoli ed agli allevamenti all’aperto, la zona è famosa sia per le sue carni, suine, bovine, caprine ed ovine che per l’allevamento di animali da cortile tra cui il coniglio Verde Leprino di Viterbo. Rinomata anche per i prodotti caseari, primi tra tutti il pecorino ed i formaggi freschi alle nocciole. Tutti questi prodotti insieme ai vari tipi di pesce di lago come la tinta, il pesce persico, il coregone e l’anguilla vengono utilizzati per realizzare delle ricette regionali gustose ed originali.

Da provare la zuppa di ceci e castagne, l’acquacotta, la porchetta al finocchio selvatico, il salame cotto, la Susianella di Viterbo ovvero una salsiccia a base di frattaglie di maiale, i primi piatti conditi con sugo di lepre o di cinghiale, la Pignataccia vale a dire uno stufato a base di verdure e carne di bovino e suino, il coniglio in salmì, i filetti di pesce persico alla menta o il coregone alla brace, eccetera. Tra i dolci, sono da provare la crostata con le visciole o quella con la ricotta, i torcetti realizzati con le nocciole del territorio, le castagnole e le ciambelle con l’anice. A Bomarzo è possibile gustare queste specialità presso alcuni ristoranti del luogo che offrono specialità e buoni prodotti tipici.