Visitare Blera: tra i suggestivi paesaggi che vivono ed esistono all’ombra dei Monti Cimini e disseminati nelle antiche terre della Tuscia, si trovano incastonati piccoli gioielli architettonici che ancora preservano i sapori e i profumi dei tempi andati.

Scegliere come meta paesi come Blera, significa intraprendere un viaggio a ritroso nel tempo, scivolando fuori dalla realtà frenetica propria delle città, per immergersi nel lento flusso dei ritmi di questi piccoli borghi.

Visitare Blera

Blera è un piccolo comune in provincia di Viterbo, poggiato dolcemente su un piccolo rilievo raggiungibile anche mediante un suggestivo ponte sospeso nel vuoto, che regala brividi ed una vista verdeggiante e spettacolare. L’anima di Blera è fortemente Etrusca e a testimonianza delle sue antiche radici, si possono ammirare le necropoli non molto distanti dal centro abitato.

I molti buoni motivi per visitare Blera

La splendida Necropoli di Pian del Vescovo, situata a soli due km dal centro abitato, è considerata una delle più interessanti e notevoli dell’intera zona. Questo grazie alla sua notevole estensione e alla grande quantità di reperti che sono stati rinvenuti. Blera è anche suggestivamente stretta nell’abbraccio senza tempo della Necropoli chiamata la “Casetta – il Terrone”, anch’essa ricca di reperti e tumuli ricchi di fascino immortale.

Blera affascina anche con il bellissimo Ponte del Diavolo. Prezioso monumento storico che con i suoi tre archi attraversava il fiume Biedano. Datato intorno al I secolo a.c. e avvolto da una antichissima leggenda sulfurea che lo accompagna da ormai oltre 2500 anni.

Blera nasconde però anche un cuore romanico. Il suo centro storico infatti, si stringe intorno alla collegiata dell’Assunta, che ha subito nel corso del tempo moltissimi interventi di restauro. All’interno sono conservati dei pregiati dipinti di età settecentesca e una superba tela di Antonio da Bassano che ritrae la Vergine Assunta in cielo, datata intorno alla fine del cinquecento. Entrando nella fresca penombra della chiesa dell’Assunta, è possibile ammirare nella cripta, anche la tomba del Santo Patrono di Blera, San Vivenzio.

Passeggiare tra le antiche strade di Blera, equivale a lasciarsi alle spalle il caos cittadino per immergersi in una quiete fatta di storia e paesaggi selvaggi. La forte unione tra uomo e natura è qui custodita e ricordata in un bellissimo museo da visitare assolutamente. Il Museo Civico Gustavo VI Adolfo Di Svezia, è un inno alla potente unione tra uomo e cavallo.

Visitare Blera anche per i gustosi prodotti del territorio

Qui, il visitatore viene calato in un percorso che inizia dagli albori di questa profonda amicizia e prosegue fino ai tempi moderni, svelando anche tutti quegli aspetti folkloristici e di costume propri della Maremma e della campagna Romana.

Blera sfama gli occhi del visitatore con i suoi piccoli capolavori storici, ma sorprende anche il palato con la sua prelibata gastronomia. La forte tradizione maremmana contamina i sapori delle tavole di Blera e un perfetto esempio lo si trova nel superbo olio extra vergine di oliva qui prodotto.

Un olio dal gusto robusto e intenso, perfetto per condire zuppe rustiche e bruschette. Ma Blera è anche terra di pascoli. Impossibile quindi non apprezzare i gustosi latticini e i saporiti pecorini freschi o stagionati. Specialità tipiche di questo piccolo borgo sono anche i salumi, gli insaccati, le salsicce e la rinomata e saporita carne di cinghiale, che tra le suggestive e selvagge valli intorno Blera trova il suo perfetto habitat naturale. Preparatevi quindi a visitare Blera!