Visitare Bagnaia: Il borgo di Bagnaia è una frazione della città di Viterbo, distante poco più di 5 chilometri. Le prime testimonianze su questo luogo risalgono al X secolo, a quel tempo la zona veniva detta Bangaria. Già all’inizio del ponte che porta alla piazza centrale del paese, si scorge la torre dell’orologio che fa parte dell’antico castello fortificato di epoca medievale, appartenente al XII secolo e si affaccia sulla Valle Pierina. Detto oggi Palazzo della Loggia, subì diversi rimaneggiamenti risalenti al XVI secolo.

Palazzo della Loggia

Bagnaia

Al suo interno, nel piano nobile, è possibile ammirare gli affreschi che raffigurano i paesaggi delle città di Firenze e Siena oppure le scene bibliche che simboleggiano l’importanza del potere ecclesiastico nel territorio. Una porta è inglobata nella struttura e conduce all’interno dell’antico insediamento che si contraddistingue per gli edifici originali di varie epoche storiche.

Chiesa di Santa Maria

La Chiesa di Santa Maria è l’edificio cultuale più importante, l’aspetto attuale è di epoca rinascimentale ma la struttura era già esistente nel XIII secolo. La località ricade all’interno del percorso della Via Francigena, la strada che un tempo collegava Roma con la Francia, è stata per vari secoli molto frequentata da carovane commerciali e viaggiatori.

Altri motivi per visitare Bagnaia

La massima espansione urbanistica del centro, avviene durante il XVI secolo, è commissionata dal cardinale Gianfrancesco Gambara e realizzata dall’architetto senese Tommaso Ghinucci. Inoltre, il prestigio del luogo aumenta con la costruzione di una residenza estiva, conosciuta con il nome di Villa Lante.

Villa Lante

La principale caratteristica è certamente lo splendido giardino arricchito da fontane e giochi d’acqua. Inizialmente venne edificato un primo edificio che prende il nome del cardinale Gambara, i lavori vengono attribuiti all’architetto Jacopo Barozzi da Vignola e hanno termine nel 1566. Al suo interno sono conservati diversi affreschi, eseguiti da Antonio Tempesti e dalla Scuola degli Zuccari. Scene naturalistiche e mitologiche impreziosiscono gli ambienti e le stanze.

Bagnaia

La seconda costruzione sebbene identica alla prima, è di epoca successiva e venne eseguita per volere del cardinale Alessandro Peretti di Montalto, ai tempi appena diciassettenne. Le pitture che decorano gli spazi risalgono ai primi anni del 1600 e sono attribuiti ad artisti classicheggianti come Orazio Gentileschi e Agostino Tassi. Paesaggi marinari e richiami allegorici sono le tematiche principali di questi pregiati affreschi. All’entrata del giardino si incontra subito la Fontana del Pegaso.

L’animale, scolpito con vivo realismo, colpisce con i propri zoccoli la roccia per fare scaturire l’acqua. Ad un livello superiore si trovano le statue di Muse, Grazie e Nereidi, disposte intorno alla grande vasca semicircolare. Proseguendo avanti un ampio stradone sterrato indica l’inizio del grande parco, pieno di alberi secolari, mentre una scalinata posta sulla sinistra porta al giardino all’italiana che risale il pendio naturale della collina.
L’organizzazione dello spazio architettonico e l’ambiente naturale circostante rendono questo luogo un magnifico esempio rinascimentale.

La Fontana del Quadrato detta anche dei Mori, è un’opera attribuita all’artista Taddeo Landini e comprende quattro grandi vasche incorniciate da balaustre. In cima quattro mori sostengono e sollevano lo stemma di papa Sisto V. I getti d’acqua che compongono la Fontana dei Lumini sono 70 e ad entrambi i lati, si trovano le Grotte di Nettuno e di Venere. Proseguendo lungo il declivio c’è la Fontana della Tavola e sullo sfondo s’intravede l’imponenza della Fontana dei Giganti. Splendido l’effetto del Monte della Pioggia, dove l’acqua sgorga direttamente dalla roccia, decorata ai lati dalle logge con le statue delle nove Muse.

Bagnaia insieme a Villa Lante e i suoi edifici medievali è anche uno dei punti di partenza per raggiungere i diversi percorsi naturalistici che si dipanano lungo i boschi dei Monti Cimini e che portano alla Riserva Naturale del Lago di Vico. Numerose strutture ricettive e aree attrezzate permettono di apprezzare e usufruire nel migliore dei modi l’intero contesto ambientale, ricco di fauna e di flora. Non mancano i ristoranti, le trattorie oppure gli agriturismi, in cui gustare i prodotti tipici del posto preparati secondo i principi della tradizione locale.