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Castello dei Sapori a Soriano nel Cimino - Ottobre

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Castello dei Sapori a Soriano nel Cimino: per chi volesse passare un weekend speciale all’insegna della bellezza artistica, del gusto, delle mostre e della cultura, sarà il caso di segnarsi sin da ora le date del 17 e del 18 ottobre 2015. Durante il terzo fine settimana di ottobre, come ogni anno in provincia di Viterbo, si terrà infatti Il Castello dei Sapori, lo storico evento enogastronomico di valorizzazione e promozione dei prodotti locali della Tuscia, organizzato dal Comune di Soriano nel Cimino e patrocinato dalla Cooperativa sociale Il Camaleonte e dal Progetto Sviluppo Tuscia.

E come da tradizione, a fare da cornice all’avvenimento ci penserà lo splendido Castello Orsini nel comune dell’etrusca Soriano del Cimino, misterioso carcere ottocentesco della Santa Sede ed evocativa residenza di nobili e papi nel Medioevo.

Il Castello dei Sapori è da sempre un avvenimento imperdibile per gli amanti delle particolarità culinarie, regolarmente presenti per deliziare e stupire i palati dei visitatori: che si tratti del classico formaggio al miele, o dell’aperitivo accompagnato dal quinto quarto (taglio di carne comprendente cuore, lingua, polmoni e frattaglie), il Castello conserva sempre tante sorprese dietro le sue antiche porte.

Arricchito dalla collaborazione con Slow Food Viterbo, sinonimo di qualità nel settore gastronomico e marchio di grande pregio, l’evento regala puntualmente numerose prelibatezze da gustare in luoghi dalla storia controversa e unica: si pensi, ad esempio, alle caldarroste e vino servite in un enorme calderone nella zona in cui i detenuti, nell’Ottocento, trascorrevano l’ora d’aria.

Fra i salumi all’olio e le nocciole, gli gnocchi fritti e il pregiato vino delle campagne del Lazio, non mancheranno ovviamente le famosissime castagne di Soriano nel Cimino, protagoniste indiscusse di una Sagra che nei Monti Cimini riscuote ogni anno un successo senza eguali e, per via della sua importanza, degna di essere premiata personalmente dall’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La Sagra delle Castagne si svolge durante i giorni antecedenti il Castello dei Sapori, che ne rappresenta la punta di diamante e degna conclusione: il grande corteo storico, che per due settimane anima le strade intorno al castello, permette ai visitatori di rivivere le antiche giostre medievali e rinascimentali, rievocate da oltre 500 figuranti vestiti da spadaccini, cavalieri e sbandieratori.

Con un cartoccio o un dolce di castagne in mano, ovviamente. Chi volesse dedicarsi ad altro, potrà visitare le taverne allestite per l’occasione o i vari mercatini di antiquariato e artigianato e, al termine della festa, recarsi al Castello dei Sapori per continuare questo particolarissimo tour.

Perché Il Castello dei Sapori non parla solo di cibo e di vino, ma anche di tanta storia, come durante la famosa passeggiata dal Duomo di San Nicola Bari al Castello, condita da curiosità storico-artistiche in grado di far rivivere agli oltre duemila visitatori quei giorni dimenticati, o come i convegni sui fatti noti e meno noti della storia sorianese. Non solo storia, ma anche cultura e arte: ogni anno, al Castello, si succedono opere di notevole valore artistico.

Dai grammofoni d’antiquariato al dendronaturalismo di Giuseppe Rossi, dalle stampe e dai dipinti di Pirandello alle varie mostre sui vinili e gli organetti: al Castello, se si è appassionati non solo di prodotti tipici ma anche di arte, non ci si annoia mai.

Ma il Castello è anche altro. Dopo aver saziato e dissetato il pubblico e averlo accompagnato in un viaggio storico-artistico-culturale, la manifestazione si scopre anche ricca fonte di motivi didattici: la presenza dell’associazione Orto, ad esempio, ha lo scopo di promuovere l’agricoltura sociale come risorsa per le imprese del territorio viterbese, per garantire una continuità all’economia locale e per mantenere intatte le tradizioni del luogo, senza le quali le varie manifestazioni che si svolgono nei paesi dei Monti Cimini andrebbero perdute per sempre. E sarebbe davvero un peccato mortale.